mercoledì 9 aprile 2014

Ditta di trasloco, Consigli di scelta su ditte di trasloco.

Quando si deve effettuare un trasloco e si ha bisogno di un’impresa che compia il lavoro, la scelta della ditta giusta è il primo ostacolo che bisogna affrontare.
Certo è sufficiente aprire l’elenco del telefono o navigare in Internet per trovare molti nomi di aziende, ma ciò non basta come garanzia di un lavoro di qualità.
E’ importante, invece, valutare una serie di aspetti che dimostrino la serietà dell’operato del traslocatore.
Per prima cosa è opportuno richiedere un preventivo di spesa a due o tre ditte di traslochi, per poi poter confrontare costi e condizioni. Infatti non esistono tariffari e solo un preventivo su misura può dare un’idea dei costi. La richiesta di preventivo va fatta più o meno un mese prima del trasloco, perché con tempi più lunghi i costi potrebbero variare.

Alcune aziende sono in grado di dare una stima dei costi già telefonicamente o on-line, mentre altre ditte preferiscono inviare un incaricato per effettuare un sopralluogo sia della casa da sgomberare, che di quella di destinazione.
L’incaricato valuterà la quantità di cose da trasportare e da questa determinerà un prezzo. Alcune ditte traducono mobili ed oggetti da trasportare in metri cubi, mentre altre effettuano un computo in base al numero di locali, che comprendono anche box e cantine.
Tra i fattori che incidono sui prezzi vi sono:

•    l’ubicazione dell’immobile, quindi il piano in cui è situato l’appartamento;
•    l’agibilità dei mezzi dalla strada;
•    la distanza da una casa all’altra;
•    il valore dei beni da trasportare.

Per far sostare il camion per le operazione di carico e scarico in città è necessario richiedere al comune il permesso di occupazione di suolo pubblico, compito che va assolto dal traslocatore co l pagamento delle relative tasse.

Il preventivo può contenere tutte o  alcune delle seguenti voci:
•    imballaggio degli oggetti e materiale necessario;
•    disimballaggio;
•    smontaggio e rimontaggio dei mobili;
•    impiego di piattaforme aeree per evitare l’uso di scale e ascensori;
•    trasporto;
•    allacciamenti;
•    impegno a lasciare i locali nello stato di partenza;
•    assicurazione.

L’elemento che però incide maggiormente sul costo complessivo è dato dalla mano d’opera. Le aziende più accreditate, che spesso hanno tariffe un po’ più elevate, si avvlalgono di personale fisso regolarmente assunto e retribuito, che rappresenta, quindi, garanzia di esperienza ed onestà.
Le ditte che praticano, invece, tariffe particolarmente basse, spesso utilizzano mano d’opera avventizia, magari in nero, che non ha esperienza specifica e quindi non garantisce  la qualità dell'operato.
NOI DELLA TRASLOCHI CASSUTO ABBIAMO UN TEAM DI PERSONALE ASSICURATO E A TEMPO FISSO DI PROFESSIONISTI.
Il trasloco di appartamenti di due o tre locali avviene, solitamente, nel corso di una giornata, mentre, per appartamenti più grandi, bisogna valutare un paio di giorni di lavoro.
Alcune ditte lavorano anche sabato e domenica con il pagamento di un sovrapprezzo.
Soprattutto se ci si affida a imprese medio-piccole, bisogna leggere attentamente il contratto prima di firmarlo, per verificare che siano specificati gli importi di tutte le voci del servizio e le condizioni, come la presenza di un’assicurazione o le eventuali penali.

L’assicurazione è obbligatoria per legge ed è bene controllare che copra la ditta e non il singolo trasloco. La polizza copre il personale, i mezzi, i beni trasportati ed eventuali danni agli immobili.
E’ molto importante che una ditta sia coperta da assicurazione perché, in questo caso, gli addetti saranno particolarmente attenti a non creare danni per contenere i premi da pagare alle compagnie.
Se bisogna trasportare beni di particolare pregio o valore si può richiedere di aumentare la copertura.

Di solito il pagamento del lavoro viene effettuato a trasloco avvenuto, ma alcune ditte richiedono la corresponsione di un acconto.
Se sorgono dubbi sull’affidabilità di un’impresa di trasloco, si può richiederne le credenziali presso la Camera di Commercio o affidarsi ad un’associazione di tutela dei consumatori.



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